Capodanno da pensionati

Questo Capodanno mi ha fatto riflettere su come gli anni che passano hanno cambiato me e i miei amici:
  • fino a qualche anno fa la festa finiva alle 9 al bar con il primo caffè e croissant dell'anno e poi si tornava a pulire la casa. Invece quest'anno alle 3 del mattino eravamo a salutarci tra gli sbadigli. Per non parlare di chi stava già dormendo...
  • il vino sapeva terribilmente di tappo, sul tavolo c'era un pintone di Lambrusco (sacrileeeeeggggio, ma prontamente gli uomini hanno riportato della sana barberazza) e un gruppetto di imbucati continuava a ripeterci che non avevano mai visto una festa meno alcolica
  • non c'era tantissimo cibo pesante, anzi, a mezzanotte avevamo già finito le lenticchie e lo zampone. Ma allora perché ho questo senso di pesantezza allo stomaco?
E questo sarà l'anno dei 30.

3 commenti:

  1. Vieni vieni nei 30, vedrai che ridere!

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  2. I trenta non sono poi così male, dai...

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  3. da quando ne ho 30 sono successe un sacco di tragedie:
    - mi sono rotto un braccio;
    - ho subito un'operazione;
    - ho rotto la macchina 2 volte;
    - l'inter ha vinto 2 scudetti;
    - prodi è diventato presidente del consiglio.
    se non è decadenza questa? Ah... ai miei tempi... quando ero giovane... la vita era tutta un'altra cosa!

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