domenica 10 gennaio 2010

I suoi primi diecimila

La mia bambina ha compiuto i suoi primi diecimila chilometri. Con le sue gommine nuove di zecca viaggiava nel nevischio tra Montiglio, Scandeluzza e Villa San Secondo quando è successo.

Diecimila chilometri di avventure:


ha scorrazzato per le strade bavaresi


è stata rimossa ingiustamente per un divieto di sosta fantasma


si è fatta ammirare ad un raduno, bella fra le belle. E poi ha caricato 15 mq di piastrelle e damigiane di vino, è stata bersagliata dalla resina di una pianta stronza, ha ricevuto un sacco di complimenti e mi ha portato a casa anche quando ero talmente stanca da voler pagare al casello di Torino con l'abbonamento (scaduto) delle autostrade austriache.

Cara piccina, i prossimi diecimila chilometri saranno altrettanto intensi. Ti aspettano nuove strade, un nuovo cortile dove riposarti e, a giugno, una sposa da portare all'altare.

mercoledì 30 dicembre 2009

Volo!


Tra i regali di Natale di quest'anno, ne ho avuto uno speciale:ho potuto riscoprire il mondo che conosco da trent'anni da un'altra angolazione. Grazie Dottore!

domenica 20 dicembre 2009

Wild Dogs

Un altro simpatico video di casa Disney Pixar: due cani alle prese con un gigantesco osso...

giovedì 17 dicembre 2009

Babbo Natale, cattivo esempio

Questa è una notizia Ansa, assolutamente vera. C'era una volta quel simpatico vecchietto vestito di rosso che portava i doni. Oggi rimane un obeso dedito all'alcool che per giunta scorrazza per i cieli senza rispettare lo spazio aereo e senza uno stralcio di patente. Uno che si cala dai camini per entrare di soppiatto nelle case altrui. Sicuramente iperteso e con il colesterolo a mille. Che cattivo esempio!

Babbo Natale non è un buon esempio per i giovani. Obeso, troppo dedito all'alcol, irrispettoso del codice della strada, rischia - con il suo stile di vita irregolare - di rappresentare un cattivo modello per i bambini. A sostenerlo sono il professor Nathan Grills della Monash University di Melbourne in Australia e l'illustratore Brendan Halyday, autori di un articolo apparso sul British medical Journal in cui si elencano tutti i comportamenti poco raccomandabili di cui Babbo Natale sarebbe responsabile.
L'immagine che viene fuori dal quadro stilato dai due autori è quella di un vecchio signore che, girando casa per casa, approfitta del brandy che ogni famiglia gli lascia. E, dopo aver bevuto troppo, sale semi ubriaco in sella alla sua slitta, senza mai indossare la cintura di sicurezza o il casco. Sarebbe meglio, sostengono gli autori, che rinunciasse all'alcol e camminasse di più, per fare un po' di esercizio fisico. I due autori paragonano la popolarità di Babbo Natale a quella di un'altra icona negativa per la salute dei più giovani: Ronald McDonald, personaggio lanciato dalla nota catena di fast food, popolarissimo tra i bimbi americani. "Se Ronald McDonald riesce così bene a vendere panini - scrivono gli autori - dobbiamo aspettarci che Santa Claus abbia la stessa influenza nel vendere altro". L'immagine di Babbo Natale (l'attuale vecchietto panciuto abbigliato in bianco e rosso ha origine negli Usa nel 19.mo secolo), dicono i due, è infatti utilizzata da numerose ditte per pubblicizzare prodotti, spesso nocivi per la salute dei più piccoli. Del resto in passato il vecchietto dalla barba bianca si è macchiato addirittura della pubblicità di sigarette, ricordano gli autori. Quello di Babbo Natale insomma è uno stile di vita non salutare, con un'alimentazione basata sugli avanzi di dolci che raccoglie in giro, abitudini pericolose come quelle di lanciarsi giù per i camini o camminare sui tetti delle case. "Dobbiamo essere consapevoli della capacità di Babbo Natale di influenzare la gente - concludono gli autori - soprattutto i bambini. Per questo proponiamo una nuova immagine di Santa Claus che assicuri che la sua influenza sulla salute pubblica sia positiva".

martedì 1 dicembre 2009

Lo scherzone


Non si può certo dire che quelli di Trenitalia non siano simpatici!
Stasera arrivo in stazione e scopro che tutti i treni in partenza hanno un ritardo dai 20 ai 90 minuti. Ohibò, cosa succede? Succede che oggi c'è sciopero. Perché scioperano? Boh. E quando finisce? Già finito, alle 18.00. Ma com'è che sono le 19.15 e non parte niente?

Noi poveri viaggiatori siamo alle prese con queste vitali domande, quand'ecco che sul tabellone appare il mio treno, binario undici e 20 minuti di ritardo. Mi viene voglia di fare un giretto nei negozi di Porta Nuova, o magari passare in edicola, ma i miei compagni di viaggio vogliono andare a prendere i posti, almeno si sta seduti. Benedetti ragazzi! Facciamo appena in tempo a toglierci le giacche che sentiamo il fischio inconfondibile del capotreno e... sbam... le porte si chiudono. Con uno strattone il treno parte. Sono le 19.25. Cinque (5, five, cinco, cinq) minuti dopo l'orario regolamentare.

Ma non si doveva partire con 20 minuti di ritardo? Qui sta lo scherzone: se ci sei cascato, caro il mio pendolar-pollo, per punizione non torni a casa stasera. Perché il prossimo treno della tratta parte fra più di mezz'ora dal Lingotto. Forse (c'è sciopero anche al Lingotto, vero?). E come raggiungi il Lingotto, dato che i treni sono tutti bloccati e i mezzi pubblici girano alla larga da quella stazione come fosse l'area 51?

Viaggio felice, sul treno dai mille rumori. Ahah, non mi faccio fregare, io. Tre quarti d'ora e sono a casa. Viaggio felice, con tanta bella gente: due prostitute di colore che urlano di continuo, due uomini di mezza età ubriachi che si lamentano delle ultime retate della madama. Un capotreno, neanche a parlarne.

mercoledì 25 novembre 2009

Come lavarsi le mani


Non è uno scherzo: nei bagni del Politecnico sono apparsi questi how to con tanto di immagini e rigorosamente in doppia lingua per gli studenti stranieri.

Perché, secondo il cartello, per combattere la pandemia di influenza A bisogna lavarsi accuratamente le mani. Se non ci fosse l'H1N1 potremmo girare zozzi e contenti? Vabbè.

Ma la cosa più esilarante sono le didascalie delle immagini: "sfregare energicamente il palmo della mano destra contro il palmo della mano sinistra". "Sfregare il palmo della mano sinistra sul dorso della mano destra e viceversa". E mi raccomando, mai tralasciare gli spazi tra le dita!

sabato 21 novembre 2009

Pigeon: impossible

Nonostante la mia paura cronica per i piccioni (bestie sporche e portatrici di malattie), questo filmato mi ha fatto morire dalle ghignate :-)


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