mercoledì 8 luglio 2009

Tributo a Le Mans

Sempre lui, Antti2, che riesce a cogliere l'essenza delle corse.


giovedì 2 luglio 2009

Tutta colpa di Viareggio

La vita da pendolare ha molti vantaggi: non hai problemi di traffico e parcheggio, ti ritagli un po' di tempo per te stesso (puoi leggere, attaccarti al lettore mp3, lavorare, fare le parole crociate o anche solo riposarti. Non si crede quanto si riesca a fare sul treno). Ma soprattutto diventi terribilmente zen.

I sedili lerci, i treni in ritardo o in anticipo (eggià, chi lo dice che non partono anche in anticipo, i treni?), i condizionatori fuori uso coi finestrini sigillati: il pendolare vive tutto questo con un sorriso. Metti la cera, togli la cera. La vita è meravigliosa. Amo il mio prossimo e Trenitalia. Ommmm.

Ma stasera, stasera han superato il limite. Ore 19.05, intercity Torino-Genova che da martedì si ferma a La Spezia per il terribile incidente di Viareggio. Salgo e le carrozze sono terribilmente calde, niente aria condizionata. I viaggiatori sono vicino alle porte aperte per prendere aria, quando si sente la vocina del capotreno dalle casse: "Si avvisano i signori viaggiatori che, a causa dell'incidente di Viareggio, questo treno manca di motrice e subirà un ritardo indefinito".

No, un attimo, forse non ho capito bene: per un incidente successo quasi 3 giorni fa a 300 km di distanza, la stazione di Torino non ha una motrice in più? E cos'è quella cosa che si muove solitaria e raminga sul binario accanto? Toh, guarda, mi sembrerebbe proprio.... E poi, perché hanno avvisato i viaggiatori quando il treno avrebbe dovuto essere in viaggio già da un paio di minuti? Possibile che non se ne siano accorti prima?

Dopo un attimo di sbigottimento e due cristoni secchi, i viaggiatori zen sono scesi e si sono accomodati sul Torino-Genova, per la cronaca 15 minuti di ritardo non spiegato e niente aria condizionata. Ma forse era tutta colpa di quella diga in Vajont.

lunedì 29 giugno 2009

Cosa bolle in pentola

E' un periodo di fermento creativo, o come direbbe qualcuno, è un periodo in cui inizio cento cose e ne porto avanti mezza.

La casa nuova? Ebbene, mi sono gettata nel progetto di una coperta. Matrimoniale, certo. Stile anni 70, perché no, tutta rosoni e piastrelle colorate. E non è difficile da fare, solo un po' lunga. Secondo i miei calcoli (ottimistici) dovrebbe essere pronta fra un annetto. Speriamo. Intanto eccola:



Estate, tempo di sagre. Andiamo a consultare il nostro sito di riferimento di feste di paese in zona e... sorpresa, è chiuso. E non c'è un altro portale del genere in giro per la rete. E allora perché non colmare la lacuna? Quindi faccio la cazzata, apro un  blog di prova orrendo e scrivo due sagre due, ma scopro che in due settimane faccio 100 visite così, senza indicizzazione nei motori di ricerca. Il risultato è una caccia perenne al manifesto e qualche sera persa a settimana, ufficialmente come training per Wordpress (che inizio a detestare dal più profondo)

giovedì 25 giugno 2009

Qualcosa non quadra

Sorpresa. Oggi apro Google Chrome e cerco qualcosa dalla barra degli indirizzi (eh, le brutte abitudini prese da Firefox). Non ci potevo credere: è uscita fuori la pagina di Bing con tanto di risultati.

Qualcosa non quadra. Sbaglio io qualcosa? Google non mi vuole fare usare Google? Bill Gates ha comprato BigG e noi non lo sappiamo? E' anche questo colpa delle donnine di Berlusconi? Inquietanti misteri si aggirano nel mondo informatico.

giovedì 18 giugno 2009

Decalogo semi-serio per decidere dove andare in vacanza

  1. Ascoltare sul treno una banale conversazione sulle ferie
  2. Accorgersi che manca meno di un mese e mezzo ad agosto e non abbiamo ancora deciso una meta
  3. Essere presi dal panico del "dove vado"
  4. Sommare al panico del "dove vado" il panico del "cazzo, a novembre si deve pagare la casa"
  5. Iniziare a scartare mete: vacanza naturalistica, montagna, Dolomite. No, troppo tranquillo
  6. Continuare a scartare mete: vacanza culturale + mare, zona laziale, uhm... non so, non so
  7. Buttare un occhio nelle agenzie di viaggio e decidere che l'Egitto ad agosto NON è fattibile. Idem Cuba
  8. Passare al metodo ingegneristico ed enunciare i requisiti: zona da campeggio, non troppo calda, fotografabile, da girare in auto, niente l'aereo, con posti caratteristici da visitare, cucina da scoprire, magari qualche birra particolare
  9. Ripensare ai requisiti
  10. Avere un genio di moroso che trova la soluzione. Questa:

E qui di birra ce ne sarà a iosa

mercoledì 10 giugno 2009

Mai l'avrei detto

Fatemi capire: ci sono volute 6 serie, 100 episodi, ore e ore di casi clinici disperati, fiumi di denari spesi in analisi mediche per capire che il Dottor House è un pazzo furioso?

mercoledì 27 maggio 2009

Compromessi

Abbiamo firmato il compromesso per la casa giovedì scorso. E' uno tsunami che non ti aspetti, tra carte bollate e firme, agenzie immobiliari, notai e mutui (per fortuna però di queste cose si parla più avanti), emorragie economiche. Ma soprattutto: amici e parenti che ti chiedono la data. De cheeeee? Ma si, avrete fissato una daaaaaata... ahhh, quella data, ehm, no, non ancora... (imbarazzo, imbarazzo)... ma la fisserete?....

Uff, si, la fisseremo, ma quando avremo un tetto sotto cui andare a dormire. Ed è qui che tutti ti guardano con tanto d'occhi. Tetto? Ma non è più vero due cuori e una capanna? Ma le femminucce non sognano il vestito bianco, voulantoso e fiocchettoso nella chiesa vicino al mare con i paggetti e le damigelle d'onore?

Ecco come va il mondo. Tu comunichi la tua gioia (!!!) per esserti indebitata per i prossimi vent'anni e gli altri pensano al banchetto nuziale (perché nessuno lo chiede, ma so che puntate tutti a questo).