Due ragazzi coraggiosi

Leggendo il Corriere di oggi sono rimasta colpita da due ragazzi miei coetanei: uno è Roberto Saviano, il coraggioso autore di Gomorra che ha avuto il fegato di fare nomi e cognomi e di scriverli nero su bianco, anche a costo di rovinarsi la vita. Ora, invece di accodarsi chi sta saltando sul carro della politica per le prossime elezioni (dagli operai della ThyssenKrupp alle soubrette, all'omonimo di Beppe Grillo, chiunque possa smuovere 2 voti viene accolto), accusa tutti i partiti di disinteressarsi del problema camorra nei propri programmi elettorali (qui si può leggere l'articolo).

L'altra si chiama Maria Eugenia Sampallo Berragan e chiede che i genitori adottivi siano condannati a 25 anni di prigione per il suo sequestro. Maria Eugenia è argentina e, grazie alla volontà di trovare la sua famiglia biologica e all'associazione Nonne di Plaza di Mayo, ha scoperto di essere figlia di due desaparecidos. La madre, incinta all'epoca del sequestro, fu tenuta in vita fino alla nascita della bambina, che venne poi affidata ad una coppia vicina al regime. Come Maria Eugenia, tanti alri bambini sono stati vittima di questo traffico e anche per loro questa giovane argentina ha deciso di denunciare la coppia che l'ha allevata e ora spera nel massimo della pena: 25 anni di carcere, appunto (ecco qui l'articolo).

Di fronte a questi due coetanei coraggiosi che stanno sfidando il sistema e hanno perso le loro origini (le persone care, la propria terra Saviano, la famiglia che l'ha allevata Maria Eugenia) in nome di ciò che è giusto, mi sento piccola piccola. La stima che provo per loro non si può raccontare.

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