Ode allo sparacazzate

La mia ars oratoria è davvero pessima. Ho una voce non bella, in più quando parlo mi sfuggono le parole, non me le ricordo proprio, inizio a incasinarmi, i miei pensieri vanno altrove e faccio pessime figure.

Invece a scrivere me la cavo bene. Mi piace, rileggo le frasi, le completo, le rimetto a posto. Soprattutto, ho un'arma potentissima a mio favore: lo sparacazzate. Quando devo scrivere di una figata che in realtà vale meno che zero, oppure parlare di cose di cui non so un niente, allora cerco spunti su Google, attivo lo sparacazzate et voilà, un lavoro decente è creato.

Tanto per rendere l'idea, lo sparacazzate mi ha tolto dagli impicci quando:
  • mi hanno chiesto di scrivere una analisi tecnica sull'infrastruttura informatica di un progetto con l'unico ausilio di un disegnetto semplificato
  • nella prefazione lecca-relatrice della tesi di laurea (un capolavoro) nonché in amplissime parti della tesi suddetta, e qui devo citare il test sull'accessibilità con annessa analisi statistica, il tutto inventato di sana pianta
  • in tutti i case study che ho scritto nel corso della mia breve carriera
Questo pomeriggio, dopo 2 giorni in cui si rifiutava di funzionare, lo sparacazzate è ripartito. Non brillantissimo, devo dire, ma è tornato a fare il suo sporco lavoro. Presa da un moto di paura (io senza lo sparacazzate? giammai) ho deciso di upgradearlo.

Quindi: se troverete post deliranti, tranquilli, è tutto ok, devo solo calibrare un po' il tiro. Altrimenti aiutatemi a cercare un nuovo lavoro.

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