La gara - 2

In principio fu il Nike+. Scoprii che correre con la musica era rilassante, correre con quel robino sulla scarpa e l'ipod sul braccio era figo, correre tra altri runners della domenica mi faceva sentire incredibilmente bene.

Così iniziai ad allenarmi, mi stupii quando arrivai ai 50 km, poi riuscii a fare tutti i 5 km senza fermarmi e lì nacque in me il sacro fuoco del podista.

Il 31 agosto partecipai alla Human Race con i miei 5 km di misto fatti alla stragrande e presa dall'esaltazione più totale decisi di:
  • cambiare giro e arrivare agli 8 km
  • continuare ad allenarmi ogni sabato e domenica per tutto l'inverno
  • affrontare la mia prima gara podistica: la gara della festa della borgata della domenica seguente ASSOLUTAMENTE NON COMPETITIVA
Il sabato prima della gara provai il percorso, con grande soddisfazione. Poi andai da Decathlon per acquistare tutto ciò che occorre ad un runner invernale: pantaloni spessi, maglia manica lunga traspirante, pile caldo ma leggero, calzettoni (gli scaldamuscoli me li faccio da me).

Domenica pomeriggio, finito il gran premio: mi bardo con pantaloncini verde mela, magliettina nera e treccina, oltre all'immancabile ipod, e vado ad iscrivemi.

Mentre sono in coda all'iscrizione il segnalatore di figure di merda che è in me si mette in azione. Noto solo tizi di polisportive, nessun runner della domenica, nessun ipod al braccio. Arriva il mio turno e il tizio del banchetto mi chiede: "Quale polisportiva?" ed io: "Beh, ehm, nessuna". Il tizio mi guarda, sorride e poi fa "Libera?" gira il suo librone delle iscrizioni e al fondo fa un segnetto: 1 libero.

Il segnalatore di figure di merda ora indica allarme rosso, prendo il mio biglietto ed esco alla partenza, lì vedo alteti di ogni età che corrono avanti e indietro, ma come, di già? Eh, si riscaldano, ma macinano chilometri su chilomentri. In preda ad un lieve panico chiamo Da. (mio complice in questa immane stronzata) e faccio l'unica cosa che ormai posso fare: battermela a gambe levate.

E così, mentre corricchio con l'ipod e la treccina come una tranquilla runner della domenica, ma su un'altra collina ben lontana da quei pazzoidi in calzoncini, finisce la mia prima gara di corsa.

4 commenti:

  1. Podisti e ciclisti tendono a diventare una setta di maniaci. Meglio correre da soli. Io ho tolto l'iPod e poi ho smesso anche di correre: cammino, cercando silenzio e serenità, in solitudine. NO STRESS. Ciau

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  2. Eh eh, a una settimana di distanza continuo a correre in tranquillità, per conto mio. Sono arrivata agli 8 km e sono felicissima ;-)

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