Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
quest'anno sono stata buona e gentile con tutti. Forse non proprio con tutti, daccordo, ma potevo essere molto più stronza.
Comunque, non mi sembra di meritarmi tutta sta sfiga da vacanza natalizia. Capiscimi: sono in ferie da ieri sera, eppure mi è già capitato di tutto:
- ieri sera esco in megaritardo dall'ufficio e grazie al nuovo fantastico orario di Trenitalia torno a casa alle nove e mezza passate
- la nonna è in ospedale col femore rotto e viene operata proprio alla vigilia di Natale
- il fratello boccia la macchina, non la sua, quella della mamma e io devo farle da autista
- la macchina è in iper-riserva e il benzinaio inizia a sorridere quando gli chiedo il pieno (e ha pure finito i bollini, la prossima volta te li faccio ingoiare, i bollini e la pompa tutta!)
Ora, caro vecchietto rossovestito, parliamoci chiaro. Fra una settimana parto per Parigi. Se questa sfiga non passa, se succede qualsiasi cosa, se non riesco a partire, sappi che ti verrò a cercare in Lapponia e NON so se potrai ancora gironzolare sulla tua slitta...

cordialmente
Patrizia

2 commenti:

  1. vedrai che tutto volgerà per il meglio... arriverà il gelo... la tua casa sarà sepolta dalla neve e ti risparmierai la noiosa trasferta a parigi.

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  2. Miiii, se mi porti jella ti spedisco a Twente per altri due mesiiii!

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