Il monsone cinese e l'uragano tedesco

Bravo, bravissimo, di più. Non si può dire altro di Vettel. Ha gestito tutta la gara, ha superato il paracarro inglese (per dirla alla Briatore), ha tenuto i nervi saldi anche quando è stato tamponato dal compagno di squadra. Ha portato la squadra di fantaformula a un podio fantastico. Il tutto nella furia dei monsoni cinesi.

Già, ancora pioggia. Perché fare la gara in Cina a fine campionato, si deve essere chiesto quel furbacchione di Moseley, quando ad aprile posso avere la certezza di piogge torrenziali? Please, qualcuno gli dica che così le gare sono uno schifo.

Nell'acqua, i grandi sono annegati: la Ferrari di Felipe ha fatto i capricci, una pernacchia e stop, se vuoi continuare vai a piedi, carino. A Raikkonen è "entrata acqua nel motore": Colaianni, spiegamelo ti prego, neanche sulla Duna succedeva una roba del genere. L'odiato inglese (secondo Mazzoni "mago della pioggia") ha superato Raikkonen circa quindici volte, e circa quindici volte su è girato e si è fatto risuperare; alla fine si è messo dietro il suo compagno di squadra che lo ha portato al traguardo come una mamma porta il pupo a fare la pipì. Alonso boh, non pervenuto. Kubica fa l'acrobata sull'auto di Trulli, Trulli fa il cretino facendo un intero giro a velocità lumaca con mezzo retrotreno distrutto e con visibilità zero.

Il divertimento latita, lo spettatore si addormenta, il tifoso s'arrabbia. Per fortuna su YouTube si trovano spezzoni di gare degli anni passati.

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