Le avventure di Trenitalia: voleva i pantaloni

Stazione Torino Porta Nuova, ore 8,45 circa. Bar Segafredo. Un tizio davanti a noi fa la coda per lo scontrino. "Un euro, grazie", dice la cassiera. Il tizio mette le mani nelle tasche, paciocca un po', chiaramente non trova niente.

Allora si tira giù i pantaloni e... paio di braghette corte. Mette le mani nelle tasche, paciocca un po', chiaramente non trova niente.

Io e Da. ci guardiamo, poi guardiamo la cassiera: è verde, ma impassibile. Chiaramente teme il proseguo. Il tizio infatti non si ferma, tira giù le braghette ed ecco spuntare dei larghi boxer azzurri. Si mette le mani nelle tasche, paciocca un po'. I boxer scendono quel minimo da farmi vedere il quarto strato. Continuerà? per fortuna trova l'euro, lo passa alla sbigottita cassiera e si dirige al banco per ordinare.

Non voglio chiedermi cosa ci faceva un tizio in stazione con 4 strati di pantaloni, in una calda giornata di autunno che richiederebbe al limite una giacchetta. Non voglio chiedermi se il quarto strato avesse tasche e cosa ci sarebbe potuto essere lì dentro. Voglio solo dire alla cassiera che si, c'è gente strana in giro e la si incontra dove meno dovrebbe stare: davanti a te.

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