Punti di vista


C'è questo tizio che ha un elenco di iscritti alla propria di mail marketing favolosa. Fa-vo-lo-sa. Open rate altissimi, iterazioni con qualsiasi sondaggio/link/download da sognarsele. Una di quelle liste che valgono oro.
Invece no, ogni anno il tizio deve prendere un elenco di nuove mail dall'Ente. L'Ente quello supremo, scritto con la E maiuscola e che al solo pronunciarlo bisogna genuflettersi e andare in adorazione. L'Ente manda un file Excel pieno di rumenta in cui ci trovi di tutto, comprese le mail jumpy.it e gli errori di battitura. Perché l'Ente scrive l'elenco tutto a mano, rigorosamente. Deve avere un amanuense interno impiegato solo per questo, altrimenti non spiegheresti le lunghe attese per la lista.

Indirizzario rumenta vs indirizzario pulito: quale usare? Quello che ti fa finire nelle liste di spam, ovvio. Vendere all'Ente il proprio indirizzario pulito? Giammai, visto che l'Ente è il depositario della verità assoluta ed è inconcepibile che abbia dati errati. Questione di punti di vista, ovvio, basta credere nelle proprie convinzioni e non guardare i report dei dati di invio.

E la cosa più triste è che questo tizio non è uno solo: io ne seguo almeno tre, tutti con un diverso Ente supremo :-(

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